Il sodio (Na) è soprattutto presente nei liquidi extracellulari (nel sangue).
È accoppiato al cloro (Cl) sotto forma di cloruro di sodio (Na CL) che si utilizza tutti i giorni per salare i nostri prodotti alimentari.
È inoltre usato da secoli per la conservazione dei prodotti alimentari.
Il suo ruolo
Il sodio è indispensabile alla trasmissione degli stimoli nervosi e permette la regolazione della pressione arteriosa.
Controlla in parte la sensazione di sete (il fabbisogno di acqua dell'organismo) e trattiene l'acqua del corpo in caso di calore.
La sua concentrazione è controllata da molti ormoni. È eliminato principalmente nelle urine ma anche dal sudore.
Consumo di sale
Il consumo quotidiano di sale in Italia si situa in media attorno a 7 a 9 g al giorno.
Secondo gli ultimi studi pubblicati, una media di contributi reali da 6 ad 8 g di sale al giorno sarebbe auspicabile.
Queste quantità devono essere aumentate in caso di forte calore, di sforzo prolungato o di pratica sportiva, a maggior ragione negli sport di resistenza e quindi nel ciclismo.
Troppo poco sale
Una carenza di sale può comportare eventuali effetti secondari.
Un contributo troppo basso può essere causa di:
- stanchezza cronica
- ipotensione
- anoressia nelle persone anziane, fonte di denutrizione, di disidratazione e di debolezze muscolari e crampi
- difficoltà di digestione
- Per lo sportivo, un calo della prestazione fisica
Per i pazienti in insufficienza cardiaca, una diminuzione del consumo di sodio è fortemente consigliata.
Per i pazienti ipertesi, numerosi studi hanno permesso di constatare che soltanto il 30/40% di loro sono "sensibili" al sale.
Non è dunque legittimo prescrivere un regime senza sale in modo sistematico.
L'ipertensione arteriosa e a sua relazione col sale
Definizione:
Aumento della pressione del sangue dovuta ad uno squilibrio tra il sale ed il potassio. La cellula contiene allora troppo sodio, ed essa provoca un aumento della pressione del sangue.
Conseguenze:
L'aumento del flusso sanguigno richiede più lavoro al cuore, da qui le necessità in ossigeno aumentano, il coure si stanca prematuramente, cosa che comporta gradualmente un'insufficienza cardiaca.
Rischi:
Incidente vascolari cerebrali
Malattia delle coronarie (infarto, angina)
Collasso cardiaco
Individuazione:
È necessario fare controllare regolarmente la vostra pressione, dal vostro medico curante o dal vostro farmacista.
I disordini accompagnatori di un'ipertensione sono spesso: mali di testa, ronzii alle orecchie, vertigini, impressione di mosche che volano negli occhi.
Fattore dietetico ed igiene di vita
La principale causa dell'ipertensione è un grande consumo di sale nella nostra alimentazione di tutti i giorni.
Ma anche il consumo d'alcool è un fattore molto importante, i soggetti ipertesi devono restringere e controllare il loro consumo.
Le cause associate sono soprattutto:
- Alimentazione troppo ricca, peso eccessivo (stanchezza cardiaca)
- sedentarietà
- Il tabacco e l'alcool
- Lo stress
- l'ereditarietà, aumenta i rischi.
Norme alimentari
Se soffrite per ipertensione, dovete ridurre la quantità di sale.
Per ciò eliminate il sale di cottura e non mettete saliere sulla tavola.
Utilizzate tutti gli altri condimenti:senape, aglio, cipolla, pepe, erba cipollina, succo di limone, ecc..
Le diverse fonti alimentari del sale
- il sale è presente nei prodotti alimentari (latte, frutti di mare, acque di fonte o minerali)
- il sale è aggiunto nel corso della produzione o del confezionamento dei prodotti alimentari (salumi, conserve, formaggio, cereali, piatti cucinati...)
- il sale da tavola, e quello aggiunto anche alla cottura
- il sale contenuto in alcune medicine (in particolare gli effervescenti).
Equivalenza per 1 g di sale:
- 1 acciuga
- 12 ostriche
- 100 g di tonno naturale
- 3 sardine all'olio
- 150 g di emmental