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Manubrio bicicletta MTB

Manubrio bicicletta MTB

Regolazione e scelta

Manubrio
Costituito dalla barra manubrio e dalla pipa. Il braccio di leva formato da questa coppia, in funzione dei parametri esposti qui di seguito, permetterà di dirigere la bicicletta con più o meno libertà. Come per un'automobile, si può parlare di demoltiplicazione. Pipa manubrio: è definita dalla sua lunghezza (da qualche cm quasi a 15 cm), il suo angolo (all'incirca da 0 a 20° ma a volte anche negativo) e la sua altezza. La lunghezza influisce sulla posizione del biker (più o meno avanzata) e sulla forza esercitata per effettuare una rotazione del manubrio. Più la si prolunga, più il braccio di leva aumenta: a movimento uguale, la rotazione è più importante. In discesa si utilizzano pipe manubrio ultra brevi e sollevate, per diminuire il braccio di leva (velocità elevata) e portare il pilota verso la parte posteriore (pendenza rigida). L'angolo eserciterà un'influenza sulla posizione del ciclista. Se ci si vuole appena rettificare si potrà cambiare per una pipa più o meno angolata; per prolungare la propria posizione si abbasserà l'angolo verso 0°. L'effetto sulla forza di rotazione sarà debole. Esistono in commercio anche delle pipe manubrio ad angolo variabile che permettono di adottare varie posizioni. L'altezza: con l'apposita vite, basta regolare l'altezza del tubo, facendo attenzione a non superare l'altezza massima (indicata da un riferimento inciso).

Pipa manubrio

Per il sistema aheadset, diffuso oggi, è più complesso. Si utilizzano anelli di vari spessori (o molti anelli) per intercalarli tra la pipa manubrio e il tubo dello sterzo (telaio).

Se si vuole abbassare una pipa distanziata con due anelli, l'operazione consiste nel togliere la pipa e il primo anello, quindi far scivolare in basso la pipa ed inserire l'anello recuperato nella parte superiore, tra la pipa e il suo tappo. In occasione dell'acquisto di una nuova forcella, l'ideale è di tagliare il tubo alla dimensione voluta, alla quale si sarà aggiunto qualche cm per potere giocare sull'altezza per mezzo di un gioco di anelli (inoltre la vendita eventuale della forcella sarà più facile). Esteticamente, non è molto bello vedere molti anelli ma cercate di tagliare il tubo ad un'altezza ragionevole.

Manubrio e regolazioni

Barra manubrio: è un elemento più complicato di quanto sembri. Infatti, dopo l'arrivo delle barre rialzate in alternativa a quelle piatte, si è in presenza oggi di una moltitudine di modelli. Le quattro caratteristiche di una barra (oltre al suo materiale) sono: la sua forma (dritta o ricurva), la sua larghezza, l'ampiezza dell'eventuale piegatura e la sua angolazione. Prendiamo in considerazione per il momento i primi due. La scelta di una curva dritta o rialzata è legata alla flessibilità della propria schiena e all'uso più o meno agonistico del mezzo ed infine al tipo di utilizzo (cross country, freeride...).
Solitamente i patiti dell'agonismo cross country optano per curve manubrio dritte e posizioni ribassate e quindi aerodinamche. Diversa la scelta per i discesisti o per chi fa un uso molto freeride della propria bici: in questo caso posizioni rialzate e molto reattive e nervose.La larghezza della barra produce un effetto identico alla lunghezza della pipa manubrio, dunque sulla demoltiplicazione della direzione: più è ampio, meno lo sforzo sarà impegnativo per girare. Ma la larghezza modifica anche la comodità del ciclista, poiché gioca sull'allontanamento delle braccia: apre o chiude la gabbia toracica. Si può dunque considerare che la larghezza di una curva avrà conseguenze sulla respiratione. In seguito, si trovano oggi barre manubrio (piatte o rialzatei) con un angolo ed una pendenza diversi (alcuni gradi).
Angolo della piega: quando la si osserva dall'alto , la barra può essere perfettamente rettilinea o formare una V, verso il pilota. Angolazione: osservando la barra frontalmente, sarà orizzontale o leggermente sollevata. Quest'ultimi due parametri sono più questione di gusti che di "scienza". Per ciò che mi riguarda, gradisco avere i polsi aperti, dunque apprezzo le curve con un angolo vicino a 0°. si può notare che la rotazione della barra nel fissaggio alla pipa permette di modificare questi angoli. I migliori presentano una serigrafia che indica l'angolo rispetto all'asse della pipa.