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La dieta dissociata nello sport

La dieta dissociata nello sport

Pasta e riso, alimenti fondamentali

la dieta dissociata nello sport

Dal tennista al calciatore, passando per il nuotatore, il regime alimentare a base di pasta ha invaso il mondo sportivo da molti anni, non solo in Italia.

Questo alimento abbinato allo sport ha lo scopo di aumentare le riserve in glicogeno, il combustibile dei muscoli.

La dieta dissociata
E' destinata agli sportivi di alto livello che preparano una competizione. Messa a punto da medici scandinavi negli anni sessanta, è stato diffusp dai "pasta party" molto in auge alcuni anni fa nell'ambiente sportivo.
Il suo principio
Si tratta di aumentare le riserve in glicogeno dei muscoli grazie ad un'alimentazione particolare nei giorni che precedono la competizione, per ottenere migliori prestazioni.
La sua realizzazione
Si fa in molte tappe:
Per il periodo d'allenamento
Lo sportivo adotta un'alimentazione ad alto valore calorico (a causa delle spese energetiche molto elevate), nel quale la percentuale dell'energia fornita dai glucidi è portata fino al 60%.

Una settimana prima della competizione
Per 3-4 giorni, lo sportivo adotta un'alimentazione povera in glucidi, a fa esercizi fisici importanti e prolungati. Questo si prefigge di esaurire al massimo le sue riserve in glicogeno.

Per i due o tre giorni che precedono la gara, l'alimentazione è, al contrario, molto ricca in glucidi (65% - 75 % dell'energia totale). Di qui, certamente, la presenza nei pasti di pasta, ma anche di riso, di patate e di prodotti zuccherati, consumati in abbondanza. L'allenamento sarà molto leggero, "per economizzare" il glicogeno formato.

Il risultato
Si ottiene così un aumento dal 10 al 20% dello stock di glicogeno muscolare, dunque un aumento apprezzabile delle riserve energetiche dei muscoli. Ciò permette uno sforzo fisico più prolungato.

Questo tipo di alimentazione è soprattutto efficace per gli esercizi sportivi intensi ed abbastanza di lunga durata. Certamente, non trasformerà uno sportivo della domenica in campione. Ma ci si può sempre ispirarne per ottimizzare l'alimentazione prima di una conmpetizione.