Se da un lato ci arrabbiamo per targhe alterne e provvedimenti antismog dall'altro poco ci preoccupiamo di come l'inquinamento influisca sui nostri allenamenti, spesso attraversando città o parchi cittadini dall'aspetto innoquo...solo in apparenza.
A questo punto sorge un dubbio, se l'aria inquinata è dannosa può questa annullare gli effetti benefici dell'allenamento? E' meglio evitare di allenarsi oppure qualche precauzione può aiutarce a far pendere dal lato allenamento la bilancia?

Salute
Le autorità mediche sanno da tempo che il numero di casi d'infezione delle vie respiratorie, di bronchite, d'asma e d'enfisema aumenta con il tasso d'inquinamento atmosferico.
Quando quest'ultimo raggiunge livelli elevati, anche le persone in buona salute possono provare alcuni disagio: disagi respiratorio, tosse, sensazione di soffocare, irritazione delle mucose del naso e della gola, aumento della produzione di muco, stordimenti, nausea, aggravarsi di problemi di salute respiratoria già presenti, ecc..
Si è dimostrato che la probabilità di morire del cancro al polmone o di malattie del sistema cardiopolmonare è di circa il 25% più elevata nella gente che abita in una zona inquinata.
Ciclisti immunizzati?
Certamente i ciclisti che si allenano regolarmente approfittano generalmente di una migliore attitudine aerobica, cosa che può far credere che non siamo inclini ai problemi respiratori associati all'aria inquinata. Ma proprio perché sono in migliore condizione fisica, i buoni ciclisti subiscono in modo più pronunciato gli effetti negativi dell'inquinamento, e ciò, soprattutto per tre ragioni:
1. Possono fare esercizio fisico ad un'intensità più elevata delle persone in peggior condizione fisica e respirano dunque un più grande volume d'aria quando si allenano in bicicletta (da 10 a 15 volte più che a riposo);
2. Quest'aria penetra più profondamente nei polmoni;
3. Ad alta intensità, respiriamo quasi esclusivamente con la bocca, cosa che ci priva di una prima linea di difesa contro alcune sostanze inquinanti: il naso!

Le sostanze inquinanti
Le sostanze inquinanti atmosferiche sono numerose, invisibili, a volte incolori e spesso inodori: monossido di carbonio (CO), anidride solforosa (S02), biossido d'azoto (NO2), ozono (03), piccole particelle in sospensione, ecc..
L'ozono è particolarmente tossico per le vie respiratorie.
Contrariamente all'ozono stratosferico (a 25 km d'altitudine) che costituisce uno strato che protegge la terra dei raggi ultravioletti del sole e senza cui la vita sul pianeta non sarebbe possibile, l'ozono alla superficie della terra è da temere.
Derivando da una reazione fotochimica tra i gas di scappamento dei veicoli motorizzati e la luce solare, l'ozono ha un grande potere ossidante e può causare irritazioni oculari ed un'infiammazione temporanea delle mucose delle vie respiratorie. La respirazione diventa difficile perché i bronchi si gonfiano, tanto che l'attitudine fisica è ridotta.
La diminuzione della prestazione causata dall'ozono non è estremamente grande, ma il disagio è marcato e persistente. Dopo avere ispirato dell'aria ricca in ozono, gli asmatici sono più sensibili agli allergeni e rischiano dunque maggiormente di avere una crisi asmatica. Da notare che gli effetti negativi dell'ozono variano molto da una persona all'altra, ma dipendono soprattutto dal tempo d'esposizione e dal volume d'aria respirata.
Quanto al monossido di carbonio, proviene dalla combustione incompleta dei combustibili (autoveicoli, caldaie, ecc.). Si trova dunque in grossa quantità nell'aria urbana da cui l'interesse, dal punto di vista della sanità pubblica, di promuovere l'utilizzo di mezzi di spostamento non inquinanti come la bicicletta. Contrariamente alle altre sostanze inquinanti, non influisce direttamente sulle vie respiratorie. Si combina con l'emoglobina del sangue (generando carbossiemoglobina HbCO) prendendo il posto dell'ossigeno, cosa che riduce l'ossigenazione.
Nel corso di studi scientifici, si è dimostrato che gli atleti, che si allenano in ore dove la circolazione automobilistica è più intensa, hanno un tasso di HbCO tre volte più elevato del normale (come i fumatori). Tuttavia, anche se la presenza di una grande quantità di CO nel sangue può essere inevitabile, l'esposizione all'aria inquinata delle città non si accompagna ad una diminuzione estrema della prestazione.

CICLISMO ED OZONO
Ricercatori olandesi hanno valutato la funzione respiratoria di un gruppo di ciclisti prima e dopo di sedute d'allenamento e competizioni. Hanno osservato che più la concentrazione d'ozono nell'aria è grande, più la funzione polmonare si deteriora tra l'inizio e la fine delle uscite.
Adattarsi all'aria inquinata?
Alcuni anni fa, si è ipotizzato che il sistema respiratorio possa adattarsi all'inquinamento, ma si sa ora che è falso. È vero che le persone che vivono a Los Angeles, una città particolarmente inquinata, sono meno sensibili agli agenti inquinanti. Ma si sa ora che questo fenomeno è dovuto ad una perdita della sensibilità, conseguente allo sforzo, nelle vie respiratorie più che ad un adattamento funzionale.
Agli atleti che si preparano per una competizione importante che deve avere luogo in un posto inquinato, non è raccomandabile di arrivarvi molti giorni prima del giorno della gara.

Consenso
Nella Comunità della scienza dello sport, ci si interessa in particolare alla questione degli effetti dell'inquinamento sulla prestazione sportiva quando un evento sportivo, come i giochi olimpici di Pechino, hanno luogo in una città conosciuta per la sua aria inquinata. Questo problema era comunque presente anche ad Atene: una delle più inquinate del mondo.
Il consenso fra gli specialisti non è realmente cambiato dai giochi di Los Angeles nel 1984. Le principali conclusioni degli studi sull'inquinamento e la prestazione sportiva sono le seguenti:
1. Gli effetti negativi delle sostanze inquinanti atmosferiche sulla prestazione non sono estremamente pronunciati; lo sono meno in ogni caso, ad esempio, di un calore intenso o di un'altitudine molto elevata.
2. Non è possibile adattarsi all'inquinamento atmosferico.
3. Alcuni atleti rischiano di rendersi conto che sono asmatici arrivando in una città inquinata, cosa che non lascerà loro molto tempo per ottenere le autorizzazioni mediche necessarie per il trattamento.
4. Per quanto possibile, gli atleti devono lo stesso cercare di non esporsi all'aria inquinata e devono dunque allenarsi fuori dalle ore di punta e lontano dal centro città, possibilmente.
5. Quando ci si allena in un ambiente inquinato, occorre garantirsi di avere un buon contributo alimentare di antiossidanti (frutta, verdura, ecc.).