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Il cardiofrequenzimetro in gara

Il cardiofrequenzimetro in gara

Come regolare l'intensità

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Solo con molta esperienza soggettiva sarete in grado di sfruttare il cardiofrequenzimetro anche in gara. Non tenetene troppo conto se non avete qualche anno di esperienza con esso perchè vi porterà facilmente o a strafare o viceversa a limitarvi.

Partite certamente col conoscere la vostra frequenza di soglia anaerobica per avere una base.Su gare corte, sotto la mezz'ora (es. cronoscalate) la supererete di molto e se siete ben allenati sopporterete l'acido lattico prodotto in quantità.Se però il vs allenamento non è adeguato anche solo 5 minuti fuori soglia lasceranno il segno sulle vostre gambe.

Su gare medie di un'ora, un'ora e mezza, indipendentemente dal proprio stato fisico è meglio evitare di superare la soglia troppe volte e per troppo tempo. Per molti è meglio non superarla per niente.

Su granfondo e gare lunghe due o più ore è meglio senz'altro stare sotto la soglia e tenere eventualmente le energie per l'ultima salita. Questi sono però consigli di massima che dovrete adattare a voi, ci sono amatori ben allenati che stanno un'ora e mezza sopra soglia con un'ottimo adattamento all'acido lattico e altri, magari più veloci, che sviluppano miglior velocità alla soglia e non la superano quasi mai per non imballare le gambe.

Imparate a leggere il cardiofrequenzimetro e ad adattare i segnali alla vostra specifica esperienza soggettiva.