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Frequenza cardiaca a riposo

Frequenza cardiaca a riposo

Calcolo e modalità per una corretta rilevazione delle pulsazioni

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Monitorare e conoscere la propria frequenza cardiaca a riposo è un ottimo metodo per valutare il proprio stato di forma.

Questa va misurata possibilmente al mattino prima di fare colazione (la digestione infatti la accrescerebbe) e comunque sempre nelle stesse condizioni. Mettetevi seduti sul letto o meglio ancora sdraiati in modo da non avvertire alcuno sforzo fisico. Con un cardiofrequenzimetro o contando i battiti del polso rilassatevi e misurate il punto più basso a cui riuscite ad arrivare e poi annotatelo.

Monitorando l'andamento della frequenza sarete in grado di capire quando il vostro fisico è sottoposto a sovrallenamento o stress particolari. Infatti in queste situazioni vedrete un'innalzamento della frequenza a riposo di anche 10 battiti o più. Non considerate attendibili piccole variazioni di pochi battiti, non sono 3 o 5 pulsazioni a evidenziare alcunchè.

Nel caso di pulsazioni eccessive se queste sono a seguito di un intenso periodo di allenamenti allora approfittatene per diminuire l'intensità dell'attività fisica fino a ritornare sui valori standard.

La frequenza cardiaca a riposo è anche un'ottimo indicatore del vostro stato fisico, in quanto proprio l'allenamento protratto nel tempo ne provoca un abbassamento grazie al miglioramento dell'apparato cardio circolatorio nel suo insieme.