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Energia bruciata dal nostro corpo

Energia bruciata dal nostro corpo

Sistemi metabolici alle diverse intensità di allenamento

energia bruciata dal nostro corpo

Molti ciclisti pensano che quando lavorano ad un determinato ritmo cardiaco l'organo che lavora sia unicamente il cuore.

Molti pensano che quando si arriva a casa dopo una dura uscita in bicicletta, dove si è andati a tutta, e dove praticamente non si è potuto bere, si son persi molti chili.

In questa pagina vogliamo scrivere un articolo semplice, senza tecnicismi, o col minimo possibile, affinché capiamo che a seconda del range di frequenze cardiache su cui stiamo lavorando, utilizziamo un tipo di metabolismo o un altro, bruciando un tipo di combustibile o un altro.

Il corpo umano si comporta infatti come un'automobile nella quale avessimo quattro serbatoi, che utilizziamo in funzione delle necessità del momento.

Un primo serbatoio diesel per percorrere grandi distanze a ritmo costante, senza accelerazioni, è quello che denominiamo come il metabolismo aerobico dei grassi per i quali otteniamo 9 Kcal per ogni grammo, ed il cui deposito è illimitato perché per ogni chilo di grasso otteniamo 9000 kcal, ma per il suo utilizzo è necessaria l'acqua. Questo serbatoio lo utilizziamo quando il nostro organismo lavora nel range di soglia aerobica. È il deposito che si utilizza allenandosi sul fondo a ritmo medio.

Il secondo serbatoio lo utilizziamo quando lavoriamo nella zona di transizione aerobico-anaerobica, cioè tra le due soglie. Per potere lavorare a questa intensità il corpo consuma combustibile di quello secondo serbatoio nel quale si mischia il grasso col glicogeno (zuccheri) o utilizzando una similitudine automobilistica, nel quale dobbiamo mescolare il gasolio con la benzina super. Stiamo consumando una porzione di grassi ma anche glicogeno, zucchero del muscolo, e si va producendo un residuo della combustione di questo combustibile che è l'acido lattico, ma che il nostro organismo risintetiza senza produrre danni. A questa intensità, sotto la soglia anaerobica possiamo percorrere molti chilometri, ma il nostro serbatoio deve rifornirsi di carboidrati per continuare.

Il terzo deposito, quello del glicogeno, non è tanto grande come gli altri e la sua benzina super bruciando nel nostro corpo produce un residuo che danneggia il 'carburatore'. Stiamo parlando del metabolismo anaerobico del glicogeno. Per ogni grammo otteniamo 4 kcal. Nel nostro organismo ne abbiamo circa 500 grammi per cui disponiamo di 2000 calorie immagazzinate nei nostri muscoli e nel fegato. Ma questa intensità di esercizio genera una tossina che è l'acido lattico. Questa può far si che i nostri muscoli non funzionino correttamente se persistiamo a questa intensità, il nostro organismo non potrà metabolizzare l'acido lattico, per cui avremo due opzioni, o interrompiamo l'esercizio o scendiamo d'intensità. L'intensità per usare il combustibile di questo terzo serbatoio si colloca al di sopra della soglia anaerobica.

Il quarto serbatoio è molto piccolo, ma contiene un combustibile molto performante, Questo deposito dura alcuni secondi, circa dieci, ed il cui combustibile della fosfocreatina. Questo è il serbatoio da cui si attinge per una volata, uno sprint finale.

Questi serbatoi possiamo rifornirli durante la corsa se ingeriamo alimenti, o caliamo l'intensità dall'esercizio.
Tutti questi sistemi interagisconi in ognuna delle nostre uscite. Ci sono momenti per tutto, ma teniamo in conto che è il proprio cardiofrequenzimetro quello che ci avvisa di quale combustibile stiamo consumando, ed a partire da quando si accende la riserva o rimaniamo senza benzina.