Chi di noi non ha sognato di collegare un apparato alla presa, attaccarsi qualche cavo e dopo 20 stimolazioni elettriche avere i muscoli di uno sportivo professionista? Indubbiamente non è esattamente così che funzionano i nuovi apparati di elettrostimolazione.
Attualmente, l'allenamento convenzionale non ha sostituti, tuttavia, l'elettrostimolazione può essere un complemento abbastanza efficace per lo sviluppo dei muscoli ed in realtà si usa già da tempo nella riabilitazione e nella ginnastica terapeutica.
L'elettrostimolazione ha però anche conosciuto un errato modo di fare pubblicità presentando elettrostimolatori in grado di trasformare la pancia di un gran bevitore di birra in addominali a tartaruga. Tuttavia, l'elettrostimolazione ha un lato assolutamente serio e da considerare. Nella fisioterpia si usa molto frequentemente e con buoni risultati, per esempio, dopo un intervento chirurgico. È ovvio che il paziente non può essere esposto a tensioni o pressioni senza la corretta intensità e senza il buon seguito di un ottimo fisioterapista, ma quando le cose vengono fatte bene grazie all'elettrostimolazione è possibile fermare la regressione rapida dovuta alla convalescenza fino a contribuire ad un sviluppo effettivo dei muscoli.
Se questo risultato scientifico è molto utile nella prevenzione, utilizzarlo per ottimizzare gli allenamenti è un altro ottimo impiego dell'elettrostimolatore. Seppure si debba sapere che non sarà mezz'ora di elettrostimolazione a sostituire mezz'ora di bici, è però vero che l'utilizzo dell'elettrostimolatore quale defaticante, con sedute leggere e 'massaggianti' e l'utilizzo dello stesso nei periodi dell'anno in cui è impossibile uscire in bici per via di pioggia o gelo, è un ottimo coadiuvante per portare un reale miglioramento delle prestazioni e della forma fisica. Poi come ogni cosa l'efficacia è soggettiva, per cui occorre testare vari utilizzi per capire quello che più si addice al nostro fisico e al nostro recupero attivo.