Le fibre sono sostanze d'origine vegetale indispensabili al funzionamento regolare dell'intestino e ad evitare problemi di stitichezza. Se ne distinguono due tipi: solubili ed insolubili, che non hanno esattamente le stesse caratteristiche. Quali sono le loro proprietà? Come migliorano il transito intestinale? Le fibre sono composti che si trovano principalmente nelle piante e si classificano in funzione della loro solubilità nell'acqua. Ne esistono così due categorie: le fibre solubili (pectine, gomme e mucillagini) e le fibre insolubili (cellulosa, emicellulosa e lignina). Le due categorie presentano caratteristiche diverse ed è per questo che è importante consumare sia l'una che l'altra regolarmente.
Fibre solubili
In un intestino in salute i residui alimentari si legano sulle fibre solubili per essere in seguito evacuati fuori dall'organismo. Nel colon, le fibre solubili sono attaccate dai batteri. Al contatto dei liquidi, queste fibre diventano viscose e favoriscono così lo scivolamento dei residui contrastando la stitichezza. Avena, legumi e agrumi sono ricchi in fibre solubili.
Fibre insolubili
Sono meno facilmente attaccate dai batteri e fermentano dunque meno bene. Presentano la particolarità di fissare l'acqua ed hanno un potere di rigonfiamento molto elevato. Aumentano così il volume delle feci ed accelerano il transito intestinale stimolando i movimenti del tubo digestivo. Numerosi prodotti alimentari contengono fibre insolubili: il grano, molta frutta e verdura come i cavoli, senza dimenticare i pani ed i cereali.
L'utilità delle fibre ed il loro interesse risale agli anni 70. A quel tempo si è messo in evidenza che le popolazioni dell'Asia, e soprattutto dell'Africa, presentavano meno cancri colonrettali che le popolazioni occidentali. Si è creduto allora che la quantità di fibre alimentari dell'alimentazione poteva spiegare questa differenza. Anche un'alimentazione varia ed equilibrata in particolare ricca in frutta e verdura è la miglior garante per alimentarsi con un contributo di fibre soddisfacente.
Bevete l'acqua! Non si può da un giorno all'altro decidere di passare da un'alimentazione povera di fibre verso un'alimentazione ricca pensando di debellare in un attimo i problemi di stitichezza. Occorre lasciare all'organismo il tempo di adattarsi. Infatti, un assorbimento eccessivo e troppo rapido di fibre può comportare disordini digestivi sgradevoli e soprattutto molto scomodi. Occorre dunque mostrarsi prudenti ed aumentare in maniera regolare le quantità di fibre della sua alimentazione. D'altra parte, e ciò è assolutamente fondamentale, le fibre hanno bisogno d'acqua. Senza ciò, si rivelano inefficaci. È dunque necessario bere molto.