L'uso del cardiofrequenzimetro è ormai entrato nelle abitudini di tutti gli sportivi che si allenano avendo come obiettivo un miglioramento della prestazione.
Spesso però capita che non si sa come leggere i segnali che esso ci invia e ci limitiamo ad osservare passivamente i battiti. Ad un'attenta lettura viceversa il cardiofrequenzimetro è in grado di dirci come dobbiamo allenarci e quali progressi abbiamo realizzato.
Una frequenza cardiaca che non sale ai nostri massimi abituali nonostante il nostro sforzo può significare uno stato di sovraffaticamento da non trascurare. Idem una frequenza cardiaca a riposo troppo elevata rispetto al solito (ricordate di misurarla al mattino appena svegli).
Un altro segnale di allarme è quando il cardiofrequenzimetro vi indica una frequenza cardiaca che non scende rapidamente come al solito immediatamente dopo uno sforzo. Molti di questi segnali si possono già cogliere nella fase di riscaldamento, anche se cercate di non confonderli mai con una svogliatezza mentale che produce gli stessi effetti.
Se non avete voglia di allenarvi un giorno, certamente il battito cardiaco sarà lo specchio della vostra pigrizia del momento e poco centra il sovrallenamento fisico.