Come detto, nel ciclismo odierno è opportuno spostare il cursore dell'intensità verso l'alto a discapito delle lunghe uscite a bassa intensità che caratterizzavano i metodi di allenamento del passato.
Allenarsi in intensità significa prima di tutto conoscere il proprio corpo: essenziale a questo proposito è conoscere il proprio valore di frequenza di soglia anaerobica. E' questo il punto oltre il quale la produzione di acido lattico diventa eccessiva in rapporto alla maggior potenza sviluppata. Ed è proprio questo valore a fare da base per la stesura di tabelle di allenamento appropriate.
Per rendere l'idea la frequenza di soglia di un atleta medio potrebbe essere l'intensità massima che si riesce a mantenere per un tempo abbastanza lungo, diciamo un'ora oer fare un esempio. Nel caso di un atleta con 190 battiti di frequenza cardiaca massima, il valore di soglia potrebbe essere a 170 battiti circa, sempre per fare un esempio.
Questo valore verrà appena sfiorato negli allenamenti di inizio stagione, mentre nei periodi di gara sarà l'asticella su cui posizionarsi per le nostre ripetute alla soglia. Utile anche superare questa frequenza per aumentare la capacità di sopportare l'acido lattico, anche se non bisogna esagerare perchè oltre quel valore di soglia il sovrallenamento è in agguato e il catabolismo muscolare (utilizzo del tessuto muscolare come risorsa energetica) più elevato.
La parola d'ordine è gradualità, e questo non significa spingere a tutta al terzo allenamento ma forse al terzo mese di allenamenti!
Esercizi di salita forza resistenza
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