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Allenarsi in quota

Come l'altitudine influisce sulla prestazione sportiva

allenamento-in-quota

Ormai è noto a tutti che l'allenamento in quota porta dei benefici alla prestazione se non altro per il fatto che sentiamo spesso qualche atleta o qualche squadra essere in ritiro in montagna prima di una competizione importante.

Ma perché allenarsi in quota dovrebbe permettere prestazioni superiori? Vediamo in questo articolo i motivi di questo 'doping' naturale e quindi anche lecito.

Per allenamento in quota innanzi tutto si intende una pratica sportiva continua e regolare esercitata ad un'altitudine superiore ai 1500 metri. In realtà il beneficio è comunque graduale, ma è naturale che non porterà grandi benefici allenarsi su una collina a 800 metri mentre sarà meglio ancora potersi allenare a 2000 o poco più.

Il motivo di questi benefici nella prestazione sono dovuti alla composizione chimica dell'aria che permettono un adattamento del nostro fisico piuttosto rapido in grado di modificare il modo in cui il nostro ossigeno viene trasportato nel sangue.

L'ossigeno è infatti necessario ai nostri muscoli per la produzione di energia e maggiore è il suo 'trasporto', superiore sarà la prestazione. In altura, quando l'ossigeno è più rarefatto, l'organismo sopperisce a questa carenza intanto assumendo maggiore aria tramite la respirazione e soprattutto con un aumento dei globuli rossi ( e quindi dell'ematocrito e dell'emoglobina).

Quanto tempo occorre avere dei miglioramenti della prestazione sportiva? Il tempo di adattamento all'alta quota dovrebbe essere di una decina di giorni, naturalmente poi è soggettivo da un atleta all'altro, solo con molte prove ed esperienza (o con qualche esame del sangue) sarete in grado di capire il miglior adattamento nel vostro caso specifico.