Sono molti i ciclisti, perfino ciclisti di elite che dicono che il loro allenamento si basa sulle sensazioni.
Evidentemente, le sensazioni sono importanti per conoscere il nostro stato fisico in un momento determinato e per sapere fino a dove possiamo portare un allenamento.
Migliorare il nostro rendimento
Tuttavia se vogliamo migliorare il nostro rendimento, dobbiamo farci dare una mano da altri attrezzi tra i quali il cardiofrequenzimetro o i misuratori di potenza, e abbinare i loro dati alle nostre sensazioni. Un autorevole studio condotto in Spagna spiega meglio la poca precisione delle 'sensazioni'. Il protocollo consisteva in una prova di sforzo massima in cicloergometro con un riscaldamento iniziale di 5 minuti, per continuare la prova aumentando la potenza di 50 watts ogni tre minuti.
Nell'ultimo minuto di ogni fase, cioè alla fine dei cinque primi minuti ed alla fine di ogni fase di tre minuti occorreva indicare il proprio impegno secondo una scala numerica 1=leggero, 2 = moderato, 3 = intenso 4 = molto intenso 5=estenuante e occorreva indicare la percezione di sforzo indicandola con uno dei numeri.
Soglie di allenamento
Tutto questo si realizzò con persone che si allenano col ciclismo in modo regolare, e la conclusione fu che non potevano associarsi le soglie aerobiche ed anaerobiche a nessuna percezione soggettiva. Che cosa dobbiamo estrarre da tutto questo? Che se vogliamo trarre vantaggio dal nostro allenamento dobbiamo aiutarci con uno strumento come il cardiofrequenzimetro o un potenziometro che ci indichi in ogni caso se stiamo lavorando sotto la nostra soglia aerobica, nella zona di transizione aerobico-anaerobica o al di sopra della nostra soglia anaerobica.
Naturalmente non tutto è nero o bianco, le sensazioni sono importanti ed è corretto ascoltare il nostro corpo. Quante volte vogliamo portare i nostri battiti alla nostra soglia anaerobica e non c'è maniera di arrivare alle giuste pulsazioni? Probabilmente il nostro corpo è stanco e le nostre gambe non sono capaci di spingere il nostro cuore, allora in questi casi ci conviene sicuramente ascoltare le "nostre sensazioni" e lasciare l'allenamento intenso per un altro giorno.
Prova sotto sforzo
La cosa migliore di tutte è realizzare una prova di sforzo, affinché ci venga data una valutazione del nostro stato fisico e l'indicazione se è conveniente che pratichiamo ciclismo ed a che livello, ed in secondo luogo la prova ci indicherà una serie di parametri quali le soglie aerobiche ed anaerobiche, il consumo massimo di ossigeno, la nostra potenza etc